Venezia rivela il suo dialogo Impossibile: Dante e Marco Polo conversano tra calli e leggende.
Franco Ferrari Delfino, in un libro presentato nel prestigioso Ateneo Veneto a Venezia, intesse un incontro impossibile tra il poeta esule e l’esploratore d’Oriente. Illustrazioni in acquerello, sussurri in dialetto veneziano e verità storiche si fondono in un ebook esclusivo. Per viaggiatori che cercano l’anima nascosta della Serenissima._

Cari viaggiatori e Viaggiatrici sognanti,
Avete mai desiderato di vivere Venezia oltre la superficie patinata delle guide turistiche?
Questa settimana vi svelo una chiave di lettura inedita, un dialogo immaginario tra due figure leggendarie che aprono le porte a una comprensione più profonda e personale della Serenissima.
Un crepuscolo infuocato, Piazza San Marco avvolta nel silenzio operoso della sera. Dalla penombra, due figure si avvicinano. Una, austera, con un naso aquilino che fende l’aria e uno sguardo che scruta l’anima: Dante Alighieri.
L’altra, con occhi che hanno visto orizzonti lontani e un sorriso enigmatico, Marco Polo.
Cosa si direbbero questi due giganti, anime veneziane pur non essendovi nate?
Dimenticate le guide patinate, le rotte battute, i selfie di massa davanti a San Marco. Oggi, vi porto in un viaggio altro. Un viaggio dove la bussola è l’immaginazione e la meta un dialogo segreto, sussurrato tra le ombre di due giganti: Dante Alighieri e Marco Polo.

I viaggi di Marco Polo in Oriente, 1270-1295 (© Giancarlino Benedetti Corcos)
Immaginate per un istante. La Venezia del Trecento. Un crocevia di mondi, dove le spezie d’Oriente profumano l’aria e il latino si mescola al volgare veneziano. E in questo scenario vibrante, due menti titaniche si incontrano.
Dante, il poeta esule, l’architetto dell’Inferno. E Marco Polo, l’esploratore leggendario, reduce dalle meraviglie del Catai.
_Un dialogo che non è mai avvenuto? Sciocchezze!_
A Venezia, certe storie non hanno bisogno di accadere per essere vere. Sono incise nell’anima della città, un palinsesto di incontri possibili, di conversazioni mancate che vibrano ancora nell’aria salmastra.
E sapete chi ha avuto l’ardire, la genialità, di svelare questo dialogo segreto? Un veneziano doc come me, uno che conosce i segreti dei suoi sestieri come le proprie tasche. Un uomo che ha teso l’orecchio al mormorio della storia, catturando le parole che il vento ha portato via.
Franco Ferrari Delfino. Segnatevi questo nome. Non è uno scrittore da bestseller da ombrellone, intendiamoci. È un intagliatore di anime, uno che scava nella profondità del tempo per riportare alla luce scintille di verità. Con i suoi “Dialoghi Immaginari Veneziani”, Ferrari Delfino ha fatto qualcosa di dirompente: ha dato voce a un incontro silenziato dalla storia, ma pulsante nella coscienza collettiva.

Ecco la scintilla, cari viaggiatori. Non si tratta solo di leggere un libro. Si tratta di sentire Venezia vibrare sotto i vostri piedi mentre immaginate Dante e Marco Polo discutere di stelle e di dannati, di imperatori mongoli e di gironi infernali. Un dialogo dove il dialetto veneziano si mescola al latino erudito, creando una sinfonia linguistica unica, un’eco delle mille anime che hanno plasmato questa città.
Ferrari Delfino non si è limitato a immaginare un incontro formale. Ha creato una scena vivida, quasi cinematografica. Piazza San Marco, il cuore pulsante della Serenissima. Il Doge che brontola in dialetto stretto. E poi loro, Dante e Marco Polo, che si scrutano, si studiano, si sfidano con le parole. Immaginate la scena! Il poeta austero, con il suo naso aquilino e lo sguardo penetrante. E l’esploratore navigato, con la pelle bruciata dal sole d’Oriente e gli occhi pieni di meraviglie.
Un consiglio da amico, da albergatore che ha visto passare il mondo intero tra le mura di questo antico palazzo veneziano? Prima di prenotare il vostro volo, prima di scegliere l’itinerario, fatevi un regalo: immergetevi in questi dialoghi immaginari. Lasciate che le parole di Ferrari Delfino vi guidino attraverso una Venezia inedita, una Venezia che parla la lingua segreta del tempo.
_Non accontentatevi della superficie. Venezia è un iceberg di storie, e la punta visibile è solo una frazione della sua grandezza._
Questi dialoghi sono come immersioni subacquee nel suo passato, vi permettono di toccare con mano la materia di cui sono fatti i sogni e le leggende.
E una volta qui? Chiudete gli occhi in Piazza San Marco. Ascoltate il brusio della folla, il volo dei piccioni, il rintocco delle campane. E provate a sentire, in quel frastuono, l’eco lontana delle parole di Dante e Marco Polo.
Forse, in un angolo nascosto, troverete una audioguida che vi sussurrerà i loro pensieri, le loro dispute, le loro illuminazioni (di questo vi parlerò in una prossima occasione). Un modo per rendere il vostro viaggio non solo una visita, ma un vero e proprio incontro con la storia.
Perché, in fondo, viaggiare è questo: non solo spostare il corpo, ma soprattutto viaggiare con la mente. E Venezia, più di ogni altra città, si presta a questo gioco affascinante. Un gioco dove il confine tra realtà e immaginazione si fa sottile, quasi impalpabile.
E allora, cosa aspettate? Lasciatevi affascinare da questo dialogo impossibile, ma incredibilmente vero. Scoprite la Venezia degli intenditori, la Venezia che sussurra segreti a chi sa ascoltare. E preparatevi a vivere un’esperienza che vi cambierà per sempre la percezione di questa città unica al mondo. Perché, credetemi, se Dante avesse incontrato Marco Polo a Venezia… beh, il mondo non sarebbe più stato lo stesso. E nemmeno il vostro viaggio lo sarà!

Per info e acquisto del libro che è disponibile solo in versione digitale, con magnifiche illustrazioni in acquerello, bisogna contattare l’Ateneo Veneto, una storica istituzione Veneziana, di cui Ferrari delfino, l’autore, è socio._
(versione inglese tradotta da Eric Denker) : https://ateneoveneto.org/it/i-libri-dei-soci-dialoghi-immaginari-veneziani/
Prima di partire, quindi, immaginate: Dedicate del tempo a visualizzare l’incontro tra Dante e Marco Polo a Venezia. Cosa si direbbero? Dove si incontrerebbero?
Cercate tracce: Durante la vostra visita, cercate i luoghi e le atmosfere che potrebbero aver ispirato questo dialogo. Lasciatevi guidare dalla vostra immaginazione.
Lasciate che suggestioni come queste influenzino il vostro modo di percepire la città, scoprendo dettagli e connessioni inaspettate.
Condividete la vostra visione: Parlate di questa prospettiva con altri viaggiatori. Diffondete l’idea di un viaggio a Venezia che nutre la mente e l’anima.
.. E preparatevi a vivere un viaggio che va oltre la semplice visita, un’immersione nella cultura e nella storia che vi lascerà un segno indelebile.
A presto da Venezia!
Michele

